Non chiamatelo Sud chiamatelo Mezzogiorno

Leggo libri sul Mezzogiorno, ma spesso li sfoglio senza condividerne le idee. La mia prospettiva si basa su una visione personale, condivisa con pochi o pochissimi, in ambiti come vino, ristoranti e politica. Questa scelta riflette un atteggiamento di attenzione e discernimento, lontano da generalizzazioni o sensazionalismi, per affrontare con sobrietà e rispetto le complessità di questa regione.

Leggo libri sul Sud, anzi li sfoglio soltanto, perché mi indispettiscono, non condivido niente. Condividere poco con pochi, o pochissimo con pochissimi, è qualcosa di abituale per me: quando si tratta di vino, di ristoranti, di politica. Quando si tratta di Sud la questione è più grave: non condivido niente con nessuno. Splendido isolamento? Splendido non so, isolamento senz’altro. Nemmeno la parola Sud condivido. E’ generica, derivativa, sarebbe meglio Meridione, molto meglio Mezzogiorno, ma Sud ha vinto, sancendo la soggezione di ciò che denomina. Ho difficoltà anche con la parola Basilicata: preferisco Lucania. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Non chiamatelo Sud, chiamatelo Mezzogiorno.

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