Manetti boccia i rigidi paletti del ministero | Gli atenei toscani salvano il diritto allo studio

La regione Toscana si distingue per un approccio pratico nel sostenere il diritto allo studio universitario. L’assessora Cristina Manetti ha espresso il suo apprezzamento per le decisioni degli atenei toscani, che hanno preferito adottare soluzioni autonome rispetto ai rigidi parametri del Ministero. Questa posizione evidenzia un impegno concreto nella tutela delle opportunità educative per i giovani, privilegiando il dialogo e la flessibilità come strumenti chiave.

FIRENZE – La Toscana sceglie la via del pragmatismo per tutelare i suoi giovani. L’assessora regionale all’Università, Cristina Manetti, promuove a pieni voti la mossa degli atenei locali. La decisione di attivare corsi di recupero per studentesse e studenti viene definita “una scelta di buon senso”. L’iniziativa toscana nasce come risposta necessaria. Serve a correggere le storture provocate dalle direttive del Ministero (Mur) sul numero chiuso, giudicate troppo distanti dalla vita reale. Manetti non usa mezzi termini. Le “regole rigide e automatiche” imposte da Roma rischiano di diventare una trappola. 🔗 Leggi su Corrieretoscano.itImmagine generica

Leggi anche: Il diritto allo sciopero e il diritto allo studio degli allievi, una riflessione

Leggi anche: Il diritto allo studio non ha confini: gli studenti del Grigoletti uniti per costruire una scuola in Perù

Sono disponibili diversi contenuti informativi e social per ampliare la visione della notizia.

La ricerca mostra altri articoli e contenuti video sullo stesso argomento informativo.