Sant’Antonio animali benedetti nella pieve

La festa di Sant’Antonio rappresenta una tradizione radicata nelle comunità di campagna, dedicata agli animali e alla loro protezione. In passato, questa giornata era caratterizzata da messe solenni e celebrazioni semplici, con i contadini che riconoscevano l’importanza degli animali nella vita quotidiana. Oggi, questa ricorrenza conserva il suo significato di rispetto e gratitudine verso gli animali, mantenendo viva una tradizione che ancora oggi viene ricordata con semplicità e rispetto.

Una volta la festa di Sant’Antonio era una giornata festiva, le messe con orario domenicale e i contadini a fare festa. Il prete iniziava a benedire le stalle, cominciando subito dopo l’Epifania, il 7 gennaio, perché le case di campagna da visitare erano tante e spesso la cattiva stagione, neve compresa, faceva partire i parroci alla mattina e tornare alla sera, con una brevissima sosta solo per il pranzo. Il prete, sempre accompagnato da uno stuolo di chierichetti muniti di sporte e legacce, i classici fazzolettoni a quadri, lasciava i santini di Sant’Antonio e i contadini li appendevano sulle porte delle stalle, dei pollai e dei capanni degli animali a loro protezione. 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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