Denuncia choc dalla famiglia del giovane campione morto a Crans Montana | strazio senza fine cosa è successo

La famiglia di Emanuele Galeppini, il sedicenne tragicamente scomparso a Crans-Montana, ha aperto una camera ardente a Genova. La comunità si stringe nel dolore per questa perdita, mentre si attendono chiarimenti sulla dinamica dell’incidente. La notizia ha suscitato grande commozione e richieste di trasparenza sulle cause dell’accaduto.

– È stata allestita a Genova la camera ardente per Emanuele Galeppini, il sedicenne deceduto nella tragedia che ha coinvolto un gruppo di giovani a Crans-Montana. Nella cappella dei frati Cappuccini, situata all’interno del Policlinico San Martino, parenti, amici e conoscenti hanno potuto rendere l’ultimo omaggio al ragazzo in un clima di raccoglimento e silenzio. Nel corso della giornata numerose persone hanno fatto visita alla camera ardente per un momento di preghiera e riflessione, tra cui molti operatori sanitari e membri del personale del Policlinico San Martino, struttura che ha ospitato l’allestimento della cappella e dell’area dedicata al saluto al giovane. 🔗 Leggi su Tvzap.it

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