Quello che resta quando smettiamo di reprimerci

A volte, nella vita, si giunge a un punto di quiete, in cui si smette di accumulare e si inizia a eliminare ciò che non è essenziale. Si lasciano andare le pressioni inutili, le voci troppo invadenti e le aspettative esterne. È un processo di semplificazione che permette di scoprire cosa resta veramente, offrendo uno spazio di serenità e autenticità.

Arriva un momento, nella vita, in cui non si aggiunge più nulla. Si toglie. Si tolgono le urgenze finte, le voci troppo forti, le aspettative degli altri. E nel silenzio che resta, finalmente, qualcosa parla. La libertà è la prima a farsi sentire. Non quella proclamata, ma quella silenziosa che nasce quando non hai più bisogno di dimostrare nulla. È poter restare. O andarsene. È non tradire più il proprio passo. Subito dopo arriva la salute, fragile e potente insieme. Non come assenza di dolore, ma come alleanza con il corpo. Ascoltarlo. Rallentare prima che sia lui a fermarti. Abitarlo senza violenza. 🔗 Leggi su Lortica.it

quello che resta quando smettiamo di reprimerci

© Lortica.it - Quello che resta, quando smettiamo di reprimerci

Leggi anche: Salis a eccidio fratelli Cervi: "Il fascismo torna quando smettiamo di riconoscerlo"

Leggi anche: Quello che resta di Lacerenza

Più sotto sono elencati articoli, fonti esterne e post social collegati alla news.

Attraverso la ricerca si possono visualizzare altre notizie e contenuti multimediali online.