Capodanno col botto… ma nel posto sbagliato | Rigutino terra larga e cervelli stretti

A Rigutino, una vasta campagna con poche persone, il Capodanno si è trasformato in un momento di confusione. In un luogo tranquillo e aperto come questo, l’uso di fuochi d’artificio e rumori ha attirato l’attenzione, creando tensioni e discorsi sulla scelta del luogo. Una riflessione su come, in un contesto così rurale, sia importante valutare l’impatto delle proprie azioni e rispettare l’ambiente e la comunità.

Ma davvero, in una campagna grande come quella rigutinese, dove se tiri un petardo fai eco fino a Cesa, dove se urli “oh” ti risponde un fagiano, davvero non c’era un altro posto dove fare casino? Ammesso – e non concesso – che il casino fosse proprio necessario. Un campo, una strada bianca, un fosso, un pezzo di terra qualsiasi? No. Meglio l’atrio delle scuole elementari. Così, tanto per gradire. Botti di Capodanno, cartacce, e un bel sudiciume finale, con tanto di plafoniera spaccata, perché si sa: “Tanto ci penserà qualcun altro”. E infatti qualcun altro ci ha pensato. A fotografare, a indignarsi e a scriverlo sui social, perché non è mica la prima volta. 🔗 Leggi su Lortica.it

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