Aurora Livoli il killer non doveva essere in Italia
Aurora Livoli, il sospetto coinvolto nel caso di omicidio, non avrebbe dovuto trovarsi in Italia. Con precedenti per violenza sessuale e senza documenti validi, viveva nel paese da oltre dieci anni, nonostante un ordine di espulsione emesso nel 2024. La sua presenza nel territorio italiano solleva interrogativi sulle procedure di controllo e sulla gestione di soggetti con precedenti penali e provvedimenti di espulsione ancora attivi.
Ha precedenti per violenza sessuale, è senza documenti, ma viveva in Italia da oltre dieci anni, nonostante un provvedimento di espulsione del 2024. È questo il ritratto del peruviano 56enne, ora in carcere a Milano per l'omicidio di Aurora Livoli, la 19enne che si era allontanata da casa in provincia di latina a inizio novembre, ritrovata morta in un cortile residenziale dietro a via Padova, alla periferia nord est di Milano. In queste immagini la ragazza viene ripresa da una telecamera di sicurezza mentre cammina a testa bassa lungo la via. 🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it
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Indagato per la morte di Aurora Livoli un uomo di 57 anni: Gabriel Valdez Velazco, fermato dopo una tentata rapina. I primi risultati dell’autopsia sembrano confermare l’ipotesi dello strangolamento. - facebook.com facebook
Milano, c’è un indagato per la morte della 19enne Aurora Livoli: è un uomo di 56 anni x.com
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