Msf contro Israele E’ scandaloso utilizzare gli aiuti umanitari come strumento politico o punizione collettiva
Medici Senza Frontiere ha condannato le recenti minacce di Israele di negare la registrazione alle organizzazioni umanitarie, considerandole un tentativo di ostacolare l’assistenza a Gaza e Cisgiordania. L’organizzazione evidenzia come questa strategia rappresenti uno strumento politico che mina gli obblighi internazionali e compromette il diritto umanitario. È fondamentale che l’aiuto umanitario rimanga neutrale e accessibile, senza essere strumentalizzato per scopi politici o punizioni collettive.
“La minaccia di Israele di negare la registrazione a Medici Senza Frontiere (Msf) e ad altre organizzazioni non governative internazionali è un tentativo cinico e calcolato di impedire a queste organizzazioni di fornire assistenza a Gaza e in Cisgiordania, violando gli obblighi di Israele stabiliti dal diritto internazionale umanitario”. Lo scrive Msf in una nota, spiegando che “negare l’assistenza medica ai civili è inaccettabile in qualsiasi circostanza. E’ scandaloso utilizzare gli aiuti umanitari come strumento politico o punizione collettiva. È ora di agire. Israele sta intensificando il suo grave attacco alla risposta umanitaria, minacciando direttamente l’assistenza medica e gli aiuti umanitari ai civili”. 🔗 Leggi su Gbt-magazine.com

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