La fast fashion minaccia il riciclo degli indumenti

La fast fashion ha invaso il mercato dell’abbigliamento facendo aumentare l’acquisto dei prodotti tessili in tutta l’Europa: ogni cittadino ne compra in media diciannove chili all’anno, e ne getta dodici chili. Questa grande crescita nei consumi ha messo in crisi le organizzazioni senza scopo di lucro che si occupano di raccogliere, smistare e riciclare indumenti. Negli ultimi anni il loro lavoro è cresciuto molto, ma solo un terzo di quello che ricevono può essere riutilizzato o riciclato, perché il resto è di scarsa qualità ed è distrutto. L’Unione europea di recente ha adottato una direttiva, che non sarà attuata dai vari stati prima del 2027, che obbliga le aziende tessili a sostenere il riciclo, lo smistamento e lo smaltimento dei loro prodotti. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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