Il corto circuito della sinistra mai riparato
Il recente sgombero del club degli intellettuali di Askatasuna mette in luce un problema irrisolto della sinistra italiana: il rapporto complesso con i movimenti violenti. Tra scontri e tentativi di dialogo, la questione permane, lasciando una ferita aperta che richiede una riflessione profonda e una strategia condivisa per superare le divisioni e costruire un futuro più coeso.
Sgomberato il club degli intellettuali di Askatasuna, sulla via della sinistra resta un ingombrante problema: il rapporto con i movimenti che praticano la violenza. Il pasticciaccio rosso di Torino è replicato ovunque dove governano il Pd e i suoi alleati. Si offre aiuto materiale (sedi e finanziamenti) e copertura politica a elementi che predicano la lotta di classe (con la spranga), la pace nel mondo (spaccando teste), la casa per tutti (occupando quella degli altri), i diritti universali (pagati da chi lavora). Lo sgombero è arrivato dopo il raid di alcuni giorni fa nella redazione de La Stampa, da quel momento Askatasuna ha perso “l’immunità” e il Viminale ha deciso di intervenire. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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