Julio Iglesias, archiviata in Spagna la denuncia per aggressioni sessuali

La magistratura spagnola ha chiuso il procedimento sulle accuse contro Julio Iglesias per mancanza di competenza territoriale, ritenendo che i fatti contestati non rientrino nella giurisdizione dei tribunali nazionali.

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La Procura spagnola ha disposto l’archiviazione della denuncia per aggressioni e molestie sessuali presentata contro Julio Iglesias, stabilendo che i tribunali del Paese non sono competenti a giudicare i fatti segnalati.

La decisione è stata adottata dall’Audiencia Nacional di Madrid, che ha accolto il parere del pubblico ministero fondato su un difetto di giurisdizione. Secondo quanto ricostruito, gli episodi denunciati non si sarebbero verificati in territorio spagnolo, ma all’estero.

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Gli atti indicano infatti come luoghi dei presunti abusi alcune residenze del cantante situate alle Bahamas e nella Repubblica Dominicana, in un arco temporale compreso tra gennaio e ottobre 2021. Né le due donne che hanno presentato l’esposto né l’artista risultano residenti in Spagna.

La normativa consente un intervento della giustizia spagnola solo se lo Stato in cui si sarebbero svolti i fatti non è in grado o non intende procedere con indagini autonome. Secondo la Procura, questa condizione non è stata dimostrata nel caso specifico.

La denuncia era stata depositata all’inizio di gennaio da due ex collaboratrici del cantante, che avevano riferito episodi di molestie e, in uno dei casi, fatti ritenuti potenzialmente riconducibili a violenza sessuale. Iglesias ha oggi 82 anni.

La difesa, rappresentata dall’avvocato José Antonio Choclán, aveva fin dall’inizio contestato la competenza dei giudici spagnoli, ribadendo che le accuse riguardavano esclusivamente eventi avvenuti fuori dal Paese e coinvolgevano cittadine straniere.

Le due donne sono assistite da Amnesty International e Women’s Link Worldwide, organizzazioni che avevano motivato la scelta di rivolgersi ai tribunali spagnoli ritenendo la legislazione nazionale più favorevole per questo tipo di procedimenti.

Nei giorni precedenti alla decisione, Iglesias aveva pubblicato sui social estratti di conversazioni WhatsApp attribuite alle accusatrici, rendendone nota l’identità. A suo avviso, quei messaggi dimostrerebbero l’infondatezza delle accuse e una distorsione mediatica della vicenda.

Nato nel 1943, Iglesias è stato uno dei volti più celebri della musica internazionale tra gli anni Settanta e Ottanta, con brani di grande successo come “Manuela” e un numero di dischi venduti che lo rende l’artista spagnolo più venduto di sempre a livello mondiale.