Stadi più sicuri verso Euro 2032: nuove regole su telecamere, curve e controllo accessi
Un decreto del Viminale ridisegna la sicurezza negli stadi in vista degli Europei 2032: più tecnologia, nuove regole per le curve e un sistema di controllo centralizzato per garantire ordine, accessibilità e prevenzione.
Il nuovo decreto del ministero dell’Interno introduce una profonda revisione degli standard di sicurezza negli stadi italiani, con l’obiettivo di adeguare gli impianti ai requisiti richiesti per ospitare gli Europei del 2032. Le misure puntano su tecnologia avanzata, organizzazione interna e gestione dei flussi di pubblico.
Ogni tornello dovrà essere dotato di telecamere capaci di identificare i volti degli spettatori al momento dell’ingresso. Le immagini confluiranno in una control room centralizzata, progettata per monitorare in tempo reale tribune, aree di servizio e percorsi di accesso e uscita.
Per gli stadi con oltre 10mila posti, i sistemi di videosorveglianza dovranno garantire la riconoscibilità delle persone anche in condizioni di scarsa illuminazione, come durante gli eventi serali. La copertura visiva comprenderà anche le zone esterne immediatamente collegate all’impianto.
Le curve verranno ridimensionate: ciascun settore non potrà superare i 10mila posti e dovrà includere un punto di pronto soccorso dedicato. Saranno inoltre installate barriere e soluzioni logistiche per evitare contatti tra le tifoserie avversarie.
Il decreto introduce anche una nuova struttura di coordinamento, il gruppo operativo sicurezza, guidato da un funzionario di polizia nominato dal questore. Questo organismo avrà il compito di gestire le attività di prevenzione e intervento durante gli eventi sportivi.
Nel gruppo saranno presenti rappresentanti dei vigili del fuoco, responsabili della sicurezza dello stadio, operatori del pronto intervento, personale sanitario, polizia locale e, in alcuni casi, un referente della squadra ospite.
Ogni impianto dovrà inoltre adottare un piano di sicurezza conforme alle indicazioni della Commissione provinciale di vigilanza, integrando le nuove prescrizioni con le caratteristiche specifiche della struttura.
Entro ottobre dovranno essere selezionati cinque stadi tra i dieci candidati per Euro 2032. Solo gli impianti in grado di rispettare i criteri fissati dal decreto potranno rientrare nella rosa definitiva delle sedi ospitanti.