Meloni a Seul con Lee Jae-Myung: Nuove intese tra Italia e Corea del Sud

La visita di Giorgia Meloni a Seul segna una svolta nei rapporti tra Italia e Corea del Sud, con nuovi accordi su tecnologia, sicurezza ed economia e l’avvio di un dialogo politico più strutturato tra i due governi.

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Giorgia Meloni ha incontrato il presidente Lee Jae-Myung alla Blue House, sottolineando l’affinità tra due Paesi che condividono valori democratici, vocazione all’innovazione e un forte legame con le rispettive tradizioni. La premier ha evidenziato come il potenziale della relazione bilaterale resti ancora in parte inesplorato.

Nel corso del colloquio, Meloni ha ricordato l’importanza storica dei rapporti tra Roma e Seul, richiamando il contributo italiano durante la guerra di Corea e osservando come l’assenza di una visita ufficiale di un premier italiano negli ultimi diciannove anni abbia rappresentato una distanza da colmare.

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Tra i risultati più rilevanti della missione, spicca la firma di un accordo sui semiconduttori, considerati cruciali per rafforzare l’autonomia strategica europea e sostenere comparti chiave come elettronica, automotive e telecomunicazioni.

La presidente del Consiglio ha inoltre apprezzato l’approccio pragmatico del leader coreano in uno scenario internazionale complesso, auspicando che l’incontro rappresenti l’inizio di un confronto politico più stabile e continuo, anche sul piano personale.

Secondo Meloni, Italia e Corea del Sud sono alleate naturali in un contesto globale caratterizzato da incertezza e rapide trasformazioni. Questa convergenza, ha spiegato, può diventare un vantaggio competitivo se valorizzata con strategie comuni.

La Corea del Sud è oggi il quarto partner asiatico dell’Italia e la prima destinazione per l’export italiano in termini pro capite. La premier ha ricordato l’attenzione dei consumatori coreani verso i prodotti italiani e ha indicato margini di crescita anche per le esportazioni coreane nel mercato italiano.

Al termine dell’incontro, i due leader hanno adottato una Dichiarazione congiunta che rilancia la cooperazione bilaterale su economia, sicurezza, tecnologia e gestione delle sfide globali.

Sul piano politico, Italia e Corea hanno deciso di rafforzare il Dialogo Strategico, definito come il principale strumento di confronto sui temi regionali e internazionali. È stata annunciata la convocazione della prossima sessione e l’elaborazione di un nuovo Piano d’Azione per il periodo 2026-2030.

Particolare attenzione è riservata alla collaborazione industriale nei settori ad alta tecnologia, tra cui intelligenza artificiale, aerospazio, semiconduttori e materie prime critiche, con l’obiettivo di favorire sinergie tra istituzioni e imprese.

I due governi hanno inoltre ribadito l’impegno a rendere più sicure le catene di approvvigionamento dei minerali strategici, anche attraverso iniziative multilaterali come la Minerals Security Partnership.

Sul fronte geopolitico, Roma e Seul condividono la visione di un Indo-Pacifico stabile e prospero e confermano il sostegno alla denuclearizzazione della Penisola Coreana come base per una pace duratura.

La collaborazione si estende anche a ricerca e istruzione superiore, con nuovi progetti comuni in ambiti come scienze quantistiche, materiali avanzati, aerospazio e intelligenza artificiale applicata al patrimonio culturale.

Infine, la Dichiarazione riconosce il ruolo della diplomazia culturale e degli scambi tra persone, promuovendo la tutela del patrimonio e la cooperazione sportiva, anche in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.