Donna incinta multata per sosta, giudice respinge ricorso: 'Poteva andare a piedi
Era stata multata due volte per aver superato il limite della sosta a disco orario mentre era al settimo mese di gravidanza, e il suo ricorso contro le multe è stato respinto dal giudice, che ha ritenuto non valide le motivazioni presentate.
Una donna incinta di sette mesi ha ricevuto due multe per aver lasciato l’auto negli stalli con disco orario oltre il tempo consentito in un comune della Rotaliana, in provincia di Trento. Le sanzioni, da 41,02 euro ciascuna, risalgono al febbraio 2025 e sono state notificate nei mesi successivi per violazioni del Codice della strada legate al superamento dei limiti di sosta.
Nella contestazione al giudice di pace la donna ha sostenuto che nella zona non erano disponibili parcheggi “rosa” riservati alle gestanti e che aveva bisogno dell’auto per recarsi al lavoro, pur vivendo a breve distanza dal luogo di impiego.
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Ha anche messo in dubbio la regolarità della contestazione, sostenendo che gli agenti di Trentino Mobilità non avrebbero potuto elevare le sanzioni al posto della polizia locale.
Il giudice Stefano Aceto ha però rigettato il ricorso, ritenendo legittimo il ruolo del personale di Trentino Mobilità nell’accertamento e confermando che la fase di contestazione sia stata eseguita secondo le norme del Codice della strada.
Secondo la sentenza, inoltre, non è stato riconosciuto alcun motivo valido che giustificasse le infrazioni, ritenendo che l’automobilista avrebbe potuto raggiungere il posto di lavoro a piedi nonostante la gravidanza.