Noi ci sentiamo migliori e immuni Ma siamo bulli con gli smartphone

Ieri mattina al Collegio Ghislieri, studenti e professoresse hanno affrontato il tema del bullismo e dell’uso degli smartphone. L’incontro si è concentrato sul fatto che molti giovani si sentono invincibili e immuni, ma in realtà rischiano di essere bulli anche online. Gli studenti hanno ascoltato storie e riflessioni, ricordando anche il passato, come l’orrore della Shoah, per capire perché dobbiamo sempre rispettare gli altri e non cadere nella violenza. Un momento di confronto diretto, senza parole vuote, per far capire quanto sia importante essere respons

Non dimenticare l’orrore della Shoah e riflettere perché non accada. Al Collegio Ghislieri gremito di studenti ieri mattina si è parlato soprattutto ai giovani. "In questi anni – ha detto il prefetto Francesca De Carlini – abbiamo sentito tante volte dire mai più, sentendoci immuni e migliori da quelle generazioni degli anni Venti, accondiscendenti e assuefatte all’odio generalizzato che ha travolto il cuore dell’Europa. Ma anche noi oggi siamo spesso moderni aguzzini quando, dietro agli schermi dei nostri smartphone, giudichiamo, sentenziamo, deridiamo e bullizziamo il nostro prossimo scaricando un odio seriale distruttivo e devastante". 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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Approfondimenti su Collegio Ghislieri

Ci sentiamo tutti come Cristo in Croce (e ci siamo portati avanti anche con la Pasqua)

“Noi sopravvissuti al Bataclan ci sentiamo come fratelli. La cosa più dura oggi? Sentire l’obbligo di stare bene e godersi la vita perché non siamo morti”

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