Canuti e quella tribù di fratelli agli ordini del Berse
Nel 1980, l’Inter conquistò il suo ultimo scudetto interamente italiano, guidata dall’allenatore Bersellini e composta da un gruppo di giovani e talentuosi giocatori. Con una gestione sobria e un’identità forte, quella squadra rappresentò un momento significativo nella storia del club. Questo risultato riflette l’importanza di un lavoro di squadra, dedizione e valori radicati nel rispetto della tradizione calcistica italiana.
Primavera del 1980, l’Inter di Eugenio Bersellini vince lo scudetto. È un momento storico, uno snodo spartiacque per il nostro calcio: è quello infatti l’ultimo scudetto Made in Italy, conquistato da una squadra composta di soli calciatori italiani. Di quella squadra faceva parte Nazzareno Canuti, all’anagrafe Nazzareno Albertino, scomparso oggi all’età di settant’anni. Da quel giorno in poi, da quello scudetto che oggi si fissa nella memoria come un punto esclamativo, il calcio italiano riaprì le frontiere, cominciò a rincorrere il futuro, spalancò porte e finestre ai calciatori stranieri. E fu l’invasione degli ultracorpi. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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