Goffredo Bettini homo sovieticus residuale

Goffredo Bettini analizza la figura dell’homo sovieticus come residuo di un passato recente. La sua riflessione si concentra sulle tracce di questa struttura della personalità, ormai rare e spesso confuse con altri residui di un esperimento politico fallito. In questo testo, si esplora come tali sopravvivenze influenzino ancora oggi la cultura e i comportamenti, offrendo uno sguardo sobrio e approfondito su un fenomeno storico e sociale.

Confesso di avere una passione antiquaria in odore di feticismo per le sopravvivenze dell’ homo sovieticus – una struttura della personalità che è sempre più raro osservare, tanto quanto è comune inciampare in altri detriti di quell’esperimento catastrofico. Mi riferisco a una forma di clericalismo politico così interiorizzato che induce ad adeguare non già il proprio comportamento elettorale o la propria condotta esteriore, ma addirittura la propria coscienza più intima alle direttive del partito; una mentalità così tenace da attivarsi disciplinatamente anche quando il partito non ha più la forza di impartire direttive ed è ormai un’aula scolastica in un’ora di buco in cui ognuno fa un po’ ciò che gli pare. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

goffredo bettini homo sovieticus residuale

© Ilfoglio.it - Goffredo Bettini, "homo sovieticus" residuale

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Classi pollaio, Valditara: “Fenomeno residuale, solo 0,1% in prima primaria. Dati INVALSI dimostrano dimensione ottimale tra 20 e 25 studenti”Il Ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha commentato l'argomento delle classi pollaio in risposta a un'interrogazione parlamentare di Alleanza Verdi Sinistra.

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