Schwazer | Gli errori che ho fatto da ragazzino immaturo li ho pagati Il resto è stata una macchinazione
Alex Schwazer, noto marciatore italiano, ha recentemente condiviso con Il Giornale la sua esperienza di vita, riflettendo sugli errori commessi in passato e sulle conseguenze subite. Ha anche parlato della sua nuova avventura nel mondo del calcio, offrendo uno sguardo sincero sulla sua carriera e le sfide affrontate. Un racconto che mette in luce la sua crescita personale e le difficoltà incontrate lungo il percorso.
Il marciatore Alex Schwazer, intervistato da Il Giornale, ha parlato della sua nuova avventura nel mondo del calcio e della sua carriera. L’intervista a Schwazer. Cosa c’è dopo il traguardo? « C’è il successivo, anche se oggi i miei traguardi sono un po’ cambiati. Non ambisco più a vincere una gara o una medaglia, ma c’è la curiosità del miglioramento. Qualche tempo fa avevo l’obiettivo di Parigi, oggi c’è il desiderio di conoscenza e di comprensione scientifica ». Niente Los Angeles? « Assolutamente no. La marcia oggi è il mio hobby e si deve adeguare al mio lavoro, alla mia famiglia, non viceversa ». 🔗 Leggi su Ilnapolista.it

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La storica voce dell'atletica italiana va in pensione e racconta tutto: dalla delusione per la scelta di RaiSport alle delusioni con Tortu e Schwazer. L'intervista esclusiva al Fatto Quotidiano - facebook.com facebook
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