Non accettiamo le scuse | la rabbia della famiglia del ragazzo ucciso a scuola Corteo sfila in piazza
La famiglia del ragazzo ucciso a scuola esprime il proprio disappunto in un corteo a La Spezia, sottolineando come la mancanza di un adeguato supporto abbia contribuito a eventi tragici. La loro posizione è chiara: non accettano giustificazioni e chiedono responsabilità. La vicenda evidenzia l’importanza di interventi tempestivi e mirati per prevenire simili tragedie e tutelare la crescita dei giovani.
La Spezia, 19 gennaio 2026 – “Non accettiamo nessuna scusa. E’ diventato un assassino a 19 anni e questo perché non è stato aiutato a crescere. Il nostro Youssef invece era un agelo”. Parole durissime quelle pronunciate da Abram Attia lo zio di Abanoub mentre sale le scale della Prefettura. Non vuole sentir parlare di perdono. “La scuola è una casa – continua –, ma prima viene la famiglia. Cosa hanno fatto i genitori per impedire al figlio di arrivare a uccidere?”. Accoltellato in classe, il compagno confessa: “L’ho ucciso per quelle foto con la mia ragazza” Il presidio silenzioso. Poco prima fuori dal palazzo si era formato un presidio silenzioso e ordinato organizzato da famigliari, amici e compagni di scuola del ragazzo italiano di origini egiziane ucciso venerdì da un coetaneo tra i banchi di scuola. 🔗 Leggi su Lanazione.it

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“Come si fa a venire a scuola con un coltello così?”. Ragazzo ucciso, le lacrime e la rabbia degli amici
Un ragazzo è stato ucciso in circostanze ancora da chiarire, suscitando dolore e sconcerto tra amici e familiari. La tragica vicenda si è svolta presso il Sant’Andrea di La Spezia, dove una lunga processione ha testimoniato il lutto. In questo momento di sofferenza, la comunità si confronta con la perdita e con il dolore di una vita spezzata, mentre le indagini cercano di fare luce sull’accaduto.
La Spezia, la famiglia del ragazzo ucciso chiede una legge sulla sicurezza nelle scuole
A La Spezia, la famiglia di un ragazzo ucciso si rivolge alle istituzioni chiedendo l’adozione immediata di una legge sulla sicurezza nelle scuole. La richiesta nasce dall’esigenza di prevenire ulteriori tragedie, sottolineando l’urgenza di interventi concreti e tempestivi. La vicenda evidenzia l’importanza di azioni rapide per garantire ambienti scolastici più sicuri e tutelare la sicurezza di studenti e personale.
“Non accettiamo le scuse”: la rabbia della famiglia del ragazzo ucciso a scuola. Corteo sfila in piazza - Lo straziante abbraccio di Valditara con padre e zio del ragazzo ucciso. lanazione.it
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