Detroit Kathryn Bigelow lo difende dopo il flop al box-office nel 2017 | È il mio film più frainteso
Kathryn Bigelow torna a parlare di Detroit, il suo film del 2017 sui scontri del 1967, definendolo il suo lavoro più frainteso. La regista di Strange Days ha spiegato le proprie riflessioni sul film, che, nonostante il flop al box office, rappresenta un'importante testimonianza storica. Un’occasione per riconsiderare un'opera spesso sottovalutata, al centro di discussioni sulla memoria e sulla rappresentazione degli eventi.
La regista di Strange Days è tornata a parlare del lungometraggio sugli scontri del 1967 nella città del Michigan che non riscosse grande successo. Dopo i successi di The Hurt Locker e Zero Dark Thirty, la regista Kathryn Bigelow incappò in un flop nel 2017 con il film Detroit, con protagonisti John Boyega, Will Poulter e Anthony Mackie. Un passso indietro, secondo critica e pubblico, rispetto ai precedenti. Nonostante il pessimo riscontro, Kathryn Bigelow ha difeso pubblicamente il suo film, ritenendolo il lavoro più frainteso tra quelli realizzati nel corso della sua lunga carriera premiata da due Oscar, al miglior film e alla miglior regia. 🔗 Leggi su Movieplayer.it

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Nonostante il flop al botteghino, il film crime thriller
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Detroit, Kathryn Bigelow lo difende dopo il flop al box-office nel 2017: "È il mio film più frainteso" - La regista di Strange Days è tornata a parlare del lungometraggio sugli scontri del 1967 nella città del Michigan che non riscosse grande successo. movieplayer.it
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