Così il Tap dà una mano all’Ue per staccarsi dal gas russo
A fine dicembre, l’Unione Europea ha approvato una nuova normativa volta a ridurre la dipendenza dal gas russo. La legge mira a tutelare gli interessi europei, prevenendo l’uso delle forniture energetiche come strumento di pressione da parte della Russia. Questa misura rappresenta un passo importante per il rafforzamento dell’autonomia energetica del continente e la stabilità delle forniture.
La nuova legge adottata a fine dicembre dall’Ue impone di proteggere gli interessi europei dall’uso delle forniture energetiche come arma da parte della Federazione russa. Per cui il gas naturale liquefatto russo è di fatto vietato dal primo gennaio, mentre le importazioni di gas da gasdotto verranno gradualmente eliminate entro il 30 settembre 2027. Tra le alternative spicca il gas portato in Europa dal Tap, il gasdotto che dall’Azerbaigian sbuca in Puglia, che è stato protagonista in questi giorni di un nuovo accordo per inviare gas in Austria e Germania. Una mossa che non solo aumenta il peso geopolitico di Tap e del governo di Baku ( dove pochi giorni fa è stato in missione il viceministro degli esteri Edmondo Cirielli ), ma si inserisce nella più ampia strategia europea di diversificazione delle forniture. 🔗 Leggi su Formiche.net

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In barba a tutte le ordinanze comunali, In barba al buon senso, In barba al rischio di staccarsi una mano, In barba a quello che costano, In barba al rischio di far male a qualcuno, Qua c’è qualcuno che ha giá cominciato co sti maledetti botti. Soprattutto In barb - facebook.com facebook
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