Cosa resterà di questi anni Novanta? Ce lo ricorda Robbie Williams | la recensione di Britpop
L'album “Britpop” di Robbie Williams riflette un ritorno alle sonorità e alle atmosfere degli anni Novanta. Con questa pubblicazione, l'artista rivisita le influenze di quel periodo, offrendo un lavoro che rappresenta un omaggio e una riflessione sui tempi passati. La recensione analizza come questa produzione si inserisce nel percorso musicale di Williams e nel contesto del genere Britpop.
«Volevo creare l’album che avrei voluto scrivere e pubblicare dopo aver lasciato i Take That nel 1995. Era l’apice del Brit pop e un’epoca d’oro per la musica britannica. Ho lavorato con alcuni dei miei idoli su questo album: è crudo, ci sono più chitarre ed è un disco ancora più energico e potente del solito. C’è un po’ di Brit e sicuramente anche un po’ di pop». L’aveva detto, e l’ha fatto. Con un coup de théâtre di quelli che riescono solo a lui, il 16 gennaio Robbie Williams ha pubblicato a sorpresa il suo nuovo album Britpop, con tre settimane di anticipo sulla tabella di marcia prestabilita. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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Robbie Williams ha un obiettivo, superare il record dei Beatles nella classifica UK con il nuovo album Britpop: “Lo voglio più di ogni altra cosa in questo momento”
Robbie Williams ha sorpreso i suoi fan con l’uscita del suo nuovo album, Britpop, pubblicato il 16 gennaio. L’artista mira a superare il record dei Beatles nella classifica UK, un obiettivo che definisce come il più importante in questo momento. Questa pubblicazione rappresenta un passo significativo nella sua carriera, offrendo ai ascoltatori un nuovo capitolo musicale da scoprire.
Musica, nuovo album di inediti per Robbie Williams: “Britpop”
Robbie Williams torna con il suo nuovo album di inediti, intitolato “Britpop”. Disponibile sia in formato digitale che fisico sul suo store ufficiale, il progetto rappresenta un ritorno alle sonorità tipiche del genere. L’album, annunciato a sorpresa, offre ai fan un’ulteriore testimonianza della sua carriera musicale.
Sai che cosa un giorno solo può restare di questa atroce, sconnessa civiltà Il silenzio di chi ha amato, il pudore di chi ha compreso e ha sentito pietà. (Giovanni Testori, da “Per sempre”, Feltrinelli, 1970) facebook
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