Scienza nel Dna dei super anziani due fattori che proteggono dall’Alzheimer

Recenti studi hanno identificato due fattori genetici presenti nei cosiddetti ‘super anziani’ over 80, che contribuiscono a proteggerli dall’Alzheimer. Questi individui mantengono funzioni cognitive paragonabili a quelle di persone molto più giovani, offrendo spunti importanti per comprendere i meccanismi di resistenza alla malattia. La scoperta apre nuove prospettive per la ricerca e possibili strategie di prevenzione.

  Scoperti due  fattori genetici cruciali che proteggono dall’Alzheimer  i cosiddetti  ‘super anziani’, ovvero gli over-80  con funzioni cognitive paragonabili a quelle di  persone di 20 o 30 anni più giovani.  Il risultato, frutto di un grande studio condotto su  18.000 anziani di otto Paesi, è pubblicato sulla rivista  Alzheimer’s & Dementia  dai ricercatori del  Vanderbilt University Medical Center  negli Stati Uniti. Lo studio si è focalizzato in particolare su  due varianti genetiche  legate all’Alzheimer: il  gene APOE-epsilon 4, che aumenta il rischio di malattia a esordio tardivo, e il  gene APOE-epsilon 2,  che invece conferisce protezione. 🔗 Leggi su Ildenaro.itImmagine generica

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Cosa non torna nella perizia super partes sul DNA di Andrea Sempio: la controperizia dei legali dei Poggi
Nel contesto del processo a Garlasco, sono state presentate diverse perizie in merito all'analisi del DNA di Andrea Sempio. La controperizia dei legali dei Poggi mette in evidenza alcune incongruenze rispetto alla relazione ufficiale. Ogni parte coinvolta ha depositato le proprie conclusioni, rendendo complesso il quadro delle evidenze. Cosa non torna nella perizia super partes sul DNA di Andrea Sempio: la controperizia dei legali dei Poggi.

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