Quel salto nel buio del professor Ungari E il metodo Garlasco torna a Roma

Il “metodo Garlasco” rappresenta oggi più di un luogo: è un approccio utilizzato nei casi di cronaca giudiziaria. Torna a Roma, richiamando l’attenzione su come le decisioni rapide possano nascondere dubbi e incertezze. Quel “salto nel buio” del professor Ungari evidenzia l’importanza di un’analisi accurata e ponderata, per evitare conclusioni affrettate e garantire un percorso giudiziario più trasparente.

Garlasco non è più solo un luogo. È un metodo. È il nome che torna ogni volta che un caso viene chiuso troppo in fretta, con quella rapidità che non rassicura, ma insospettisce. C'è stato un “Garlasco” anche a Roma. Non in una villetta di provincia, ma nei palazzi del potere, tra grembiulini e narcotraffico. È il caso Ungari. Anche qui, dopo 26 anni, si torna a parlare di una possibile riapertura delle indagini, grazie pure alle nuove tecnologie. Perché la conclusione iniziale, cristallizzata in una sequenza di indizi che non restituiscono una realtà fattuale coerente e forse accompagnata da una gestione maldestra delle prove scientifiche, non ha mai convinto i familiari della vittima. 🔗 Leggi su Iltempo.it

quel salto nel buio del professor ungari e il metodo garlasco torna a roma

© Iltempo.it - Quel “salto nel buio” del professor Ungari. E il “metodo Garlasco” torna a Roma

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L’Ue tira dritto sul sequestro dei fondi russi, ma rischia il salto nel buio
L’Unione Europea prosegue con decisione il sequestro dei fondi russi congelati, puntando a bloccare definitivamente l’intera somma di 210 miliardi di euro. La Commissione di Ursula von der Leyen rafforza la sua posizione contro Mosca, destinata a finanziare gli aiuti all’Ucraina, sfidando possibili rischi e incertezze.

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