Quando mi hanno detto che ero libero volevo piangere | la terza vita di Tino Stefanini ex bandito della Comasina
Tino Stefanini, ex bandito della Comasina, ha attraversato tre fasi diverse della sua vita. La prima, negli anni Settanta, lo vede protagonista in un’area di Milano segnata da violenza e scontri. La sua storia è un percorso di trasformazione e rinascita, che mette in luce le sfide di chi cerca di cambiare il proprio destino. Un racconto che invita a riflettere sulla complessità delle scelte e sulla possibilità di redenzione.
Si può dire che Tino Stefanini abbia vissuto tre vite. La prima è quella da criminale, negli anni Settanta, in una Milano dove quasi ogni giorno c’erano sparatorie per strada. La seconda, lunghissima, è quella da detenuto: oltre 50 anni passati dentro diverse carceri italiane. E la terza, inaspettata, è quella da uomo libero, iniziata paradossalmente mentre il mondo si chiudeva durante la pandemia. Stefanini, che oggi ha 74 anni, è uno degli ultimi sopravvissuti della leggendaria ‘Banda della Comasina’, il gruppo criminale capitanato da Renato Vallanzasca e attivo a Milano. Alle spalle ha due evasioni, decine di rapine, un omicidio. 🔗 Leggi su Milanotoday.it
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