L’Ayatollah Ali Khamenei conferma l’uccisione di migliaia di persone durante le proteste in Iran ma non se ne assume la responsabilità

L’Ayatollah Ali Khamenei ha confermato l’uccisione di migliaia di persone durante le recenti proteste in Iran, senza tuttavia assumersi la responsabilità. La sua dichiarazione rappresenta una prima ammissione ufficiale di quanto accaduto nel contesto delle manifestazioni nate in risposta a questioni politiche e sociali nel Paese. La situazione rimane complessa e in evoluzione, con implicazioni significative per la stabilità interna e le relazioni internazionali dell’Iran.

La Guida Suprema dell’ Iran, l’ Ayatollah Ali Khamenei, ha riconosciuto per la prima volta l’uccisione di migliaia di persone durante le proteste che hanno scosso il Paese nelle ultime due settimane. In un discorso, tenuto giovedì, il politico ha affermato che migliaia di civili avrebbero perso la vita «in modo disumano e selvaggio», e ha incolpato gli Stati Uniti per il bilancio delle vittime. Khamenei si è scagliato senza mezze misure contro il presidente Donald Trump. Lo ha definito un «criminale», per via del suo sostegno alle manifestazioni, e ha chiesto punizioni severe per chiunque vi abbia preso parte. 🔗 Leggi su Metropolitanmagazine.it

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