L’allarme di Confabitare | Il mercato ne risentirà

Confabitare segnala che il mercato immobiliare potrebbe essere influenzato negativamente, a causa della mancanza di coinvolgimento delle associazioni dei proprietari nel confronto sul PUG. Oltre agli Ordini professionali, anche le associazioni dei proprietari non sono state consultate, sollevando preoccupazioni sulla trasparenza e sulla partecipazione nel processo decisionale. Queste omissioni potrebbero avere ripercussioni sul settore e sulla gestione del patrimonio immobiliare.

"Oltre a gli Ordini, anche le associazioni dei proprietari non sono state coinvolte nel confronto sul Pug". Alberto Zanni, presidente di Confabitare, lo dice chiaro e tondo: "Abbiamo scritto al sindaco Matteo Lepore e all’assessore all’Urbanistica, Raffaele Laudani, per chiedere di partecipare ai tavoli di discussione, ma non abbiamo ricevuto risposte". Per l’associazione dei proprietari immobiliari, che chiede un confronto, "alcune scelte rischiano di avere ricadute concrete sul mercato immobiliare". "La previsione di una quota di edilizia convenzionata che, in alcuni casi, arriva fino al 30% del costruito e che deve essere destinata alla locazione a prezzi calmierati per 20 anni, finisce per trasferire il peso economico di questa scelta sui soggetti privati che operano nel settore e, di riflesso, sull’intera collettività". 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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