La fabbrica di veleni anti Meloni dopo il no al governo Draghi

Dopo il rifiuto di Giorgia Meloni di sostenere il governo Draghi, emergono nuove tensioni e sospetti su operazioni di sorveglianza illegale. La vicenda si inserisce in un contesto di tensioni politiche e di attività di spionaggio che coinvolgono figure di rilievo, evidenziando come, in passato, siano stati smentiti o nascosti tentativi di infiltrazione e dossieraggio. Questa situazione sottolinea l’importanza di un’analisi critica e accurata delle fonti, evitando sensazional

Dall'Olimpo dei falsi scoop su Matteo Salvini alla caduta degli dei per le spiate su Giorgia Meloni. Perché se l'ossessione costante degli spioni per la Lega è passata indenne in quattro anni di dossieraggio politico-mediatico all'Antimafia, quel «no» a Mario Draghi che l'allora capa dell'opposizione disse andando anche contro i suoi ha decretato la fine del verminaio, con le intrusioni illegali nelle banche dati per scovare i conti di Fratelli d'Italia e del ministro della Difesa Guido Crosetto. Il quale, convinto di essere vittima di spionaggio, ha presentato l'esposto e scoperchiato il vaso di Pandora sul team dei dossier. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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