Si è persa la capacità di litigare I ragazzi risolvono i conflitti come fossero in un videogioco

Negli ultimi anni, si osserva un cambiamento nel modo in cui i ragazzi affrontano i conflitti. Secondo Daniele Novara, pedagogista e direttore del Centro Psicopedagogico, gli adolescenti tendono a risolvere le dispute in modo poco diretto, spesso evitando il confronto aperto. Questo fenomeno riflette una trasformazione nelle modalità di gestione delle emozioni e delle tensioni, che merita attenzione e comprensione nel contesto educativo e sociale.

"I ragazzi non sono più in grado di litigare". Daniele Novara, pedagogista, direttore del Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti, ha una visione chiara di come gli adolescenti affrontano i problemi e gestiscono la rabbia: con il coltellino nella tasca dei jeans. Un po' per difendersi, un po' per imporsi, per fare i duri. Senza rendersi conto che in un attimo si possono trovare nei guai, con un'accusa di omicidio colposo sulle spalle. Fare i "maranza" e sfoderare la lama diventa più facile che discutere, in una logica da serie tv in cui la violenza viene autorizzata e socialmente riconosciuta. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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