Proteste e brutti ricordi una studentessa iraniana a Messina racconta | Mi hanno sparato mentre manifestavo oggi sogno un Paese libero

Una studentessa iraniana a Messina condivide la sua esperienza durante una manifestazione, ricordando il momento in cui è stata ferita. La sua testimonianza evidenzia le conseguenze delle proteste nel suo paese e il desiderio di libertà che alimenta i suoi sogni. Un racconto che mette in luce la realtà di chi lotta per i diritti umani e la speranza di un futuro migliore.

Un brutto ricordo che non andrà mai viva e che resta, come una ferita nell'anima. C'è più del semplice dolore dietro gli sguardi, le lacrime e le parole rotte di una giovane studentessa iraniana, iscritta all'Università di Messina. Non ha mai parlato con nessuno di un'esperienza ma, le proteste recenti in Iran, l'hanno convinta a rompere il silenzio. La ragazza preferisce mantenere l'anonimato ma racconta con coraggio tenacia la sua disavventura, avvenuta nel corso delle manifestazioni del 2022, l'anno in cui fu uccisa la giovane Mahsa Amini. La studentessa - racconta a Messina Today - fu ferita gravemente ad una gamba durante le manifestazioni: "Sono scesa in strada fin dal primo giorno, anche quando tutte le comunicazioni sono state tagliate. 🔗 Leggi su Messinatoday.itImmagine generica

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Il racconto choc di una studentessa iraniana a Messina: Mi hanno sparato mentre manifestavo, oggi sogno un Paese libero.

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