Ode all’Italia incompiuta Dalle seconde case calabresi al Gabibbo in Liguria Un libro
Ode all’Italia incompiuta è un viaggio tra le regioni italiane, dalle seconde case calabresi al Gabibbo in Liguria. Attraversando paesaggi che ricordano la Louisiana, come cantava Nino Ferrer, si scoprono realtà spesso invisibili: sterpaglie, palme decimate dal punteruolo rosso e ambienti che raccontano storie di abbandono e resilienza, offrendo uno sguardo autentico sulla complessità del nostro territorio.
Alterazioni Video e Fosbury Architecture leggono un’Italia fatta di viadotti interrotti, ponti monchi e sogni pubblici rimasti a metà. Scale nel vuoto, dighe fantasma e palazzetti inutilizzati. Antologia di un paese bloccato tra promesse, burocrazia e abbandono Attraversando in auto un paesaggio “che ricorda la Louisiana”, come cantava Nino Ferrer, succede nel meridione italiano, tra sterpaglie e palme decimate dal punteruolo rosso, di incappare in una forma architettonica inusuale e caratteristica, quella del non-finito. Case potenziali, villette ideali, magioni abbozzate, bicocche bloccate dalle leggi e dai finanzieri, dai sovrintendenti e dalle bancarotte, che le fanno assomigliare alla “casetta tanto carina, senza soffitto senza cucina” della canzonetta di Moraes. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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