Macabro mercato dei corpi a Teheran | ecco il tariffario del regime per riavere i cadaveri delle vittime della repressione
A Teheran emerge un quadro inquietante di repressione, con dettagli sul tariffario ufficiale per il recupero dei corpi delle vittime. Questa situazione evidenzia come il regime utilizzi pratiche disumane, trasformando la sofferenza delle persone in un sistema regolamentato. Un fenomeno che mette in luce le conseguenze di un fanatismo religioso esteso allo Stato, suscitando profonde preoccupazioni sulla tutela della dignità umana.
Non c’è limite all’abiezione quando il fanatismo religioso si fa Stato. Le notizie che giungono da Teheran non raccontano solo di una repressione feroce, ma di un sadismo burocratico che offende la dignità umana fin dentro la tomba. È il “mercato dei corpi”: un tariffario del dolore (e dell’orrore) che obbliga le famiglie dei manifestanti uccisi a pagare per riavere le salme dei propri cari. Una pratica che la Repubblica Islamica porta avanti dal 1979 e che oggi, sotto i colpi di una rivolta che non si placa, assume contorni ancora più macabri di cui dà conto oggi La Stampa. Un’abitudine comune nei regimi autoritari e che appartiene alla tradizione locale. 🔗 Leggi su Secoloditalia.it

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