La via della sottrazione | appunti per una fedeltà silenziosa

In un mondo dominato dall’ossessione della visibilità, la via della sottrazione invita a riflettere sulla forza del silenzio e della discrezione. Spesso, meno si mostra, più si comprende. Questo testo propone appunti su un percorso di fedeltà silenziosa, un modo di essere presenti che privilegia l’essenziale e il rispetto del proprio spazio, evitando l’eccesso di azioni e parole.

Viviamo in un’epoca in cui la presenza sembra misurabile solo attraverso la visibilità. Partecipare, aderire, essere presenti appare quasi un dovere, e la moltiplicazione di azioni, parole e iniziative viene spesso scambiata per vitalità. La cultura contemporanea, dominata dai social media, dall’urgenza di comunicare e dall’idea che “chi non mostra non esiste”, tende a confondere quantità con qualità. Ma l’esperienza insegna che non tutto ciò che occupa spazio ha sostanza. Sottrarsi, allora, non è una fuga dal mondo né un atto di superiorità. Non nasce dal desiderio di sentirsi migliori, ma dal bisogno di trovare appagamento in meno cose, di puntare alla solidità e alla coerenza anziché alla dispersione. 🔗 Leggi su Ilblogdigio.itImmagine generica

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