La lettera di Conte al Corriere | Non sono il mio sosia

In una recente intervista al Corriere, Conte chiarisce di non essere il sosia del premier, ma di mantenere la sua identità e coerenza. Ricorda il suo ruolo sia come opposizione sia come ex-governatore, sottolineando l’importanza di una politica estera indipendente e critica, senza compromessi. Un messaggio che evidenzia il suo impegno nel difendere le alleanze storiche, come quella con gli Stati Uniti, mantenendo sempre un approccio sobrio e responsabile.

«Non sono il sosia del Conte premier. Sono sempre io. Oggi all’opposizione, come ieri al Governo, vivo la politica estera e le nostre storiche alleanze, come quella con gli Stati Uniti, senza mai abbandonare lo spirito critico, senza alcuna sudditanza». Giuseppe Conte lo scrive in un intervento sul Corriere della Sera. “Con alleati come gli Stati Uniti, al Governo ho collaborato, con Trump ho intrattenuto stretti rapporti in nome dell’amicizia storica con gli Usa. Da premier, con gli Stati Uniti, come altri alleati, ho stretto intese. Ma proprio agli Stati Uniti ho anche detto ‘no’, quando ho ritenuto che fosse necessario per difendere i nostri interessi nazionali e i principi del diritto internazionale», aggiunge il presidente del Movimento 5 stelle. 🔗 Leggi su Open.onlineImmagine generica

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