Enrico Galiano sullo studente ucciso a scuola accoltellato da un compagno | Cosa deve ancora succedere?

Enrico Galiano commenta il tragico episodio di violenza scolastica, sottolineando come l’aumento delle pene non rappresenti la soluzione. In un video sui social, l’autore invita a riflettere sulla complessità del problema e sulla necessità di interventi più approfonditi per prevenire simili tragedie, evidenziando l’importanza di un dialogo serio e responsabile su temi delicati come la sicurezza e il ruolo della scuola.

«Cosa deve ancora succedere? Io penso che se pensi che per risolvere questo problema occorre inasprire le pene, io credo che tu un adolescente non sai neanche come è fatto», dice Enrico Galiano in un video sui social nella sua riflessione su quanto accaduto. «Nel cervello di un adolescente, in certi momenti, la rabbia e la frustrazione, il sentimento di sentirsi in qualche modo attaccati, generano un sentimento per cui non agisce calcolo, non esiste razionalità, non esiste nessuna forma di deterrenza. Semplicemente in quei 30 secondi, in quei 2 minuti, c'è solo la rabbia cieca, la furiosa ricerca di realizzare quell'obiettivo lì e non c'è niente che ti fermi», ha sostenuto. 🔗 Leggi su Pordenonetoday.itImmagine generica

Leggi anche: Andrea Maggi sullo studente ucciso a scuola accoltellato da un compagno: «L'indignazione di noi adulti serve solo a coprire le nostre responsabilità»

Leggi anche: Violenza a scuola, studente accoltellato da compagno: è ricoverato in gravissime condizioni

Nella pagina sono presenti link, aggiornamenti e contenuti provenienti da più fonti e piattaforme.

Enrico Galiano: “Il prof non è psicologo. Ma può dire: io ci sono” - Roma, 16 settembre 2025 – Un insegnante, quando capisce che un suo studente sta male, non ha poteri speciali: non è uno psicologo, non è un medico, e non può risolvere tutto da solo. quotidiano.net

Qui puoi trovare altre notizie e contenuti video legati all’argomento della pagina.