Comandante ucraino ha tentato di vendere droni sul mercato nero
Un comandante ucraino è stato scoperto mentre tentava di vendere droni sul mercato nero. Durante una perquisizione, sono stati rinvenuti 549 droni, 277 batterie, oltre 80 kg di esplosivo e 74.000 dollari in contanti. L’indagine evidenzia attività illecite legate all’utilizzo di apparecchiature militari e materiali esplosivi, sollevando preoccupazioni sulla sicurezza e sul controllo di armi e tecnologie sensibili.
Un comandante ucraino ha tentato di vendere sul mercato nero più di 500 droni con esplosivi.Aveva già venduto un missile antiaereo portatile e a gennaio aveva tentato di vendere due mitragliatrici pesanti, ma era stato arrestato. Nella sua abitazione sono stati trovati altri 549 droni, 277 batterie per essi, più di 80 kg di esplosivo, quasi 2.500 detonatori elettrici e 74.000 dollari.Lo scrive su X Chay Bowes, giornalista.https:x.comBowesChaystatus2012148690207584340 Nel frattempo Zelensky continua a chiedere armi: “l’Ucraina deve essere rispettata. Esattamente. Perché dire semplicemente “il popolo ucraino è forte” non basta. 🔗 Leggi su Imolaoggi.it

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Le morti di guerra russe stanno raggiungendo livelli insostenibili, afferma l’Ucraina; Comandante ucraino ha tentato di vendere droni sul mercato nero.
La manovra sottocosta, il cosiddetto ‘inchino’, che il comandante aveva deciso di fare proprio di fronte all’Isola del Giglio, costò la vita a 32 persone - facebook.com facebook
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