C' è calcio oltre il deserto | l' Arabia verso il Mondiale 2034 ma non senza ombre
L'Arabia Saudita si prepara a ospitare il Mondiale 2034, con investimenti significativi in infrastrutture e calcio giocato. Stadi moderni e una crescita del movimento sportivo accompagnano questa ambizione, che vede protagonisti atleti di fama internazionale come Cristiano Ronaldo e giovani promesse come Retegui. Tuttavia, il percorso verso il torneo mondiale solleva anche alcune questioni legate a trasparenza e sostenibilità.
In Arabia Saudita c’è chi ha colto il futuro attraverso il rumore del silenzio, oltre le dune, passeggiando in strade sabbiose con un teleobiettivo infilato nello zaino. A bordo strada, imbottigliati in un traffico snervante mentre si viaggia verso il centro sportivo dell’Al-Hilal, spiccano schiere di ragazzini che giochicchiano in campetti di terra e polvere indossando le magliette di Real Madrid e Barcellona, ma oltre le loro sagome, all’orizzonte, si può inquadrare il disegno di un Paese che ha scelto di investire nel calcio come pochi altri. Il filo, bianco e verde come la bandiera, lega una città che ancora non esiste ma che ha già la sua squadra, il Mondiale del 2034, un know how italiano importato in diversi campi, volti noti del nostro calcio come Inzaghi e Di Biagio e un calcio femminile che sta crescendo al pari dei diritti delle donne, le quali fino al 2019 non potevano guidare, non potevano avviare un’attività e non potevano andare allo stadio. 🔗 Leggi su Gazzetta.it
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