Alle origini del Minnesota la terra dei diecimila laghi divenuta quasi teatro di guerra

Alle origini del Minnesota, nota come la terra dei diecimila laghi, si sviluppò in un contesto storico complesso. Pur essendo un territorio con forti radici nordiste, il Minnesota aderì all’Unione nel 1858, diventando il trentaduesimo stato. La sua storia è segnata da eventi che lo hanno trasformato da regione pacifica a teatro di conflitti, riflettendo le dinamiche politiche e sociali dell’epoca.

di Paolo Pantani Minnesota, la terra dei diecimila laghi, nordista, però aderì all’Unione solo nel 1858, come trentaduesima stella, similmente all’acquisto della Louisiana da Napoleone, che aveva bisogno di soldi nel 1801 per fare le sue guerre. Poi, immediatamente, si dedicò alla guerra contro i Dakota, con l’esecuzione dei capi Sioux e il loro esilio. Uno Stato nordista: avevano aderito da poco, non potevano dichiararsi subito secessionisti. Pur tuttavia, malgrado il genocidio degli indigeni, comune a tutte le Americhe, qui è nato uno dei primi sindacati contadini, il Farmer–Labor Party. Da qui le tradizioni democratiche, in senso americano: cioè, dopo lo sterminio dei nativi, si è “progressivi”, si abbattono i monumenti, damnatio memoriae, cancel culture. 🔗 Leggi su Ildenaro.itImmagine generica

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