Voyager 1 quest’anno raggiungerà il giorno-luce | cosa significa
Nel novembre 2026, Voyager 1 raggiungerà una distanza di un giorno-luce dalla Terra, ovvero circa 18 miliardi di chilometri. A questa distanza, un segnale radio impiegherà 24 ore per arrivare e altrettanto per tornare indietro, rendendo questa la prima volta che un oggetto artificiale si trova così lontano. Questo traguardo rappresenta un importante punto di riferimento nelle esplorazioni spaziali.
Tra poco Voyager 1 raggiungerà una distanza di un giorno-luce dalla Terra. Secondo le stime attuali della missione, succederà intorno a novembre 2026 (più o meno): sarà il primo oggetto costruito dall’uomo a trovarsi così lontano che un segnale radio impiegherà ventiquattro ore per arrivare da qui a lì, e altre ventiquattro per tornare indietro. «Pronto?». Il giorno dopo: «Sì, chi parla?». Due giorni per una conversazione alla velocità della luce, per intenderci. Un giorno-luce. Pensateci. Detta così sembra quasi una non-notizia. Un giorno. Ventiquattro ore. Che sarà mai un giorno-luce. E infatti, su scala cosmica, è pochissimo. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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La Voyager 1 fu lanciata nel 1977 per studiare i pianeti giganti del Sistema Solare. Nel 1979, la sonda sorvolò Giove e nel 1981 raggiunse Saturno. La gravità dei giganti gassosi la accelerò, abbastanza da lasciare per sempre il Sistema Solare. Nonostante si - facebook.com facebook
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