Perché sui social rimpiangiamo tutti il 2016 l’anno in cui tutto sembrava più facile e forse lo era

Il 2016 è spesso ricordato con nostalgia perché rappresentava un periodo in cui tutto sembrava più semplice e più autentico. Per molti, era un anno che portava con sé un senso di leggerezza e di spensieratezza, soprattutto tra gli adolescenti. Questa percezione si è consolidata nel tempo, trasformando il 2016 in un simbolo di un’epoca più semplice, anche se il suo significato va oltre una data precisa.

Bentornato 2016. Sì, siamo nel 2026, ma è bastato fare scrolling negli ultimi giorni per capire che, collettivamente, abbiamo deciso di ignorarlo e fare un salto temporale all’indietro di dieci anni. Un’epoca in cui tutto sembrava più leggero. Era il regno degli skinny jeans e dei leggings, poi demonizzati e sostituiti da fit più baggy o, al massimo, flared. Dovevi letteralmente saltare per infilarli e sdraiarti sul letto per chiuderli. Poi le giacche bomber, i bikini Triangl super colorati (if you know, you know), la fantasia militare, le camicie a quadretti annodate in vita, il suede, i crop top, le t-shirt con grafiche, l’estetica boho chic che strizzava l’occhio al Coachella Festival. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

perch233 sui social rimpiangiamo tutti il 2016 l8217anno in cui tutto sembrava pi249 facile e forse lo era

© Vanityfair.it - Perché sui social rimpiangiamo tutti il 2016, l’anno in cui tutto sembrava più facile (e forse lo era)

Leggi anche: Sui social c’è nostalgia per il 2016

Leggi anche: Perché lo spot di Natale di Poste Italiane sta facendo piangere tutti sui social

Qui trovi una selezione di articoli, aggiornamenti e post social sullo stesso argomento.

La ricerca mostra altri articoli e contenuti video sullo stesso argomento informativo.