Perché sui social rimpiangiamo tutti il 2016 l’anno in cui tutto sembrava più facile e forse lo era
Il 2016 è spesso ricordato con nostalgia perché rappresentava un periodo in cui tutto sembrava più semplice e più autentico. Per molti, era un anno che portava con sé un senso di leggerezza e di spensieratezza, soprattutto tra gli adolescenti. Questa percezione si è consolidata nel tempo, trasformando il 2016 in un simbolo di un’epoca più semplice, anche se il suo significato va oltre una data precisa.
Bentornato 2016. Sì, siamo nel 2026, ma è bastato fare scrolling negli ultimi giorni per capire che, collettivamente, abbiamo deciso di ignorarlo e fare un salto temporale all’indietro di dieci anni. Un’epoca in cui tutto sembrava più leggero. Era il regno degli skinny jeans e dei leggings, poi demonizzati e sostituiti da fit più baggy o, al massimo, flared. Dovevi letteralmente saltare per infilarli e sdraiarti sul letto per chiuderli. Poi le giacche bomber, i bikini Triangl super colorati (if you know, you know), la fantasia militare, le camicie a quadretti annodate in vita, il suede, i crop top, le t-shirt con grafiche, l’estetica boho chic che strizzava l’occhio al Coachella Festival. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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