I guai di Stanzione i traditori di Napoletano e la sfida Vespa-Cazzullo | le pillole
In questa analisi, si approfondiscono le recenti accuse rivolte a Pasquale Stanzione e ai membri del Garante della Privacy, coinvolti in spese considerate discutibili, tra viaggi, alberghi di lusso e servizi vari. L’inchiesta di Report ha acceso il dibattito sulle modalità di gestione delle risorse pubbliche e sulla trasparenza delle istituzioni, sollevando interrogativi sulla responsabilità e il rispetto delle norme.
Accuse di spese pazze alla Privacy, con rimborsi per viaggi, alberghi di lusso, cene e servizi personali: la magistratura va all’attacco di Pasquale Stanzione e dei membri del Garante, dopo l’inchiesta di Report. Quando venne realizzato il servizio, evocando potenziali conflitti d’interessi per le sue molteplici attività accademiche e le assunzioni nell’ufficio del Garante, Stanzione negò qualsiasi accusa. E non ha mai voluto fare un passo indietro, nonostante le pressioni politiche da parte delle opposizioni. «Sta di fatto che, negando ogni conflitto d’interessi, ora non potrà usarne nemmeno uno per difendersi», dice un suo vecchio amico. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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