Eredità tra promesse e limiti dei prossimi giochi olimpici
Le prossime Olimpiadi sollevano questioni sulla loro sostenibilità ambientale e sull’impatto sui territori coinvolti. Dalla mobilità alle emissioni, passando all’uso di risorse come l’acqua per la neve artificiale, è importante riflettere su quale eredità lasceranno alle comunità, Bergamo compresa. Un’analisi equilibrata delle promesse e dei limiti di questa grande manifestazione diventa fondamentale per comprendere il suo reale impatto a lungo termine.
Le olimpiadi si avvicinano e la loro impronta ambientale, dalla mobilità alle emissioni fino all’uso di acqua per la neve tecnica, solleva interrogativi: che cosa lasceranno ai territori, Bergamo inclusa? Mancano poco più di due mesi all’apertura dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Con un territorio di gara che si estende tra le Alpi e le aree urbane lombarde e venete, e con centinaia di migliaia di persone attese tra atleti, staff, volontari e spettatori, l’impatto dell’evento sul piano ambientale, logistico e infrastrutturale sarà molto ampio e complesso. La provincia di Bergamo sarà interessata indirettamente come nodo logistico, zona ricettiva, punto di arrivo per spettatori e persone in transito. 🔗 Leggi su Ecodibergamo.it

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