Protesta al consolato ungherese per Maja T che rischia 24 anni di carcere
Oggi, presso il consolato ungherese di Venezia, si è svolta una protesta per chiedere la liberazione dell’attivista, nota come Maja T., detenuta a Budapest da oltre 500 giorni. La manifestazione mira a sensibilizzare sulle condizioni di detenzione e a richiedere un intervento per evitare il rischio di una pena fino a 24 anni di carcere. L’evento si inserisce in un contesto di attenzione sui diritti umani e sulla situazione giudiziaria in Ungheria.
L'attivista è a processo (dopo essere stata estradata dalla Germania) e in carcere a Budapest per presunti pestaggi ai danni di neonazisti nei giorni del raduno del febbraio 2023. Decine in piazzale Roma a una settimana dall'udienza Al consolato ungherese di Venezia, in piazzale Roma, si è tenuta oggi pomeriggio una protesta per chiedere la liberazione dell'attivista tedesca (o meglio tedesc?, dato che non si riconosce né nel genere maschile né nel genere femminile) da oltre 500 giorni in carcere a Budapest. Maja rischia 24 anni di carcere per aver partecipato - questa l'accusa - a pestaggi ai danni di militanti di estrema destra nei giorni “dell'onore”, il raduno neofascista che si tiene ogni anno a Budapest, a febbraio 2023. 🔗 Leggi su Veneziatoday.it
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Sit in a sostegno della liberazione di Maja T. - Si svolgerà questo giovedì 15 gennaio, a partire dalle ore 10. sardegnareporter.it
Alanews - video e giornalismo. . A Milano centinaia di persone, in gran parte della diaspora iraniana, si sono riunite davanti al Consolato generale degli Stati Uniti per protestare contro il regime degli ayatollah. La manifestazione, organizzata dall’Associazione facebook
"Trump help Iran" e "Act for Iran": questi sono solo alcuni degli slogan intonati durante il presidio organizzato a Milano davanti al consolato Usa, per chiedere l'intervento degli Stati Uniti in Iran ed esprimere il sostegno alle proteste in corso nel paese. x.com
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