Niente foto all' obitorio grazie
Nell'ambiente dell’obitorio, le comunicazioni telefoniche possono essere frequenti, anche se talvolta inaspettate. Rispondere a queste chiamate richiede tatto e professionalità, soprattutto in situazioni delicate. Questa breve conversazione evidenzia l’importanza di mantenere un tono sobrio e rispettoso, elementi fondamentali nel rispetto delle persone coinvolte e nel gestire con sensibilità le comunicazioni legate a momenti complessi.
E’ difficile ricevere telefonate sul fisso dell’ufficio dell’obitorio. Però ogni tanto sì. “Pronto obitorio?” “Sì!” “Sono Franco Animaletti”. “Buongiorno signor Animaletti”. “Mi conosce?”. “No ho solo ripetuto il cognome che mi ha appena pronunciato”. “Senta vorrei venire all’obitorio a fare delle foto ai cadaveri, a chi chiedo?”. “Può benissimo chiedere a me, e le dico subito che può venire quando vuole”. “Che bella notizia! Le va bene oggi alle 15:30?”. “Sì certo!”. Poi mi sono messo a ridere molto forte, poi ho staccato la telefonata. Un parente in sala visite fa: “Chi sghignazza così. Siamo in un luogo di contegno”. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Niente foto all'obitorio, grazie - Una risata dopo che qualcuno chiede di scattare immagini ai cadaveri. ilfoglio.it
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#HaKol: Dall'obitorio di Kahrizak alle strade di Zahedan, il regime degli ayatollah ha scelto la via della violenza indiscriminata per rispondere a una rivolta che, partita dai mercati, ha ormai travolto l'intero Paese. Le testimonianze filtrano solo grazie alla rete sat facebook
Grazie a Tara Riva per questa importante segnalazione x.com
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