La riforma distorce i processi? Una fantasia
La riforma proposta non altera l'autonomia dei magistrati né mette in discussione la loro indipendenza. L'idea che un giudice possa essere intimidito dal pubblico ministero non trova basi concrete, ed è una supposizione priva di fondamento. Il testo in consultazione mira a rafforzare le garanzie e la trasparenza del sistema giudiziario, senza distorcere i processi o compromettere la separazione dei ruoli.
Sostenere che un giudice separato dal pm possa essere «intimidito» è una congettura. Il testo sottoposto a referendum conferma autonomia e indipendenza dei magistrati. Chi paventa inesistenti rischi per lo Stato contrasta un iter che scioglie nodi fondamentali. Tra poco più di due mesi saremo chiamati a esprimerci sulla riforma di alcune norme della Costituzione sull’ordinamento della magistratura, non a manifestare fiducia o dissenso rispetto a una parte politica. Sarà, dunque, necessario prescindere dalle considerazioni che caratterizzano le scelte elettorali e valutare il merito delle norme, per ciò che stabiliscono, senza far dire loro ciò che non dicono. 🔗 Leggi su Laverita.info

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