Il calvario prima del delitto | Insulti e aggressioni Vivevamo nel terrore

Un racconto di paura e minacce che ha segnato la vita quotidiana di chi ha vissuto in costante tensione. Insulti, aggressioni e comportamenti intimidatori sono stati parte di un clima di terrore continuo, con episodi che hanno coinvolto anche l’uso di telefoni per documentare ogni momento. Una testimonianza che mette in luce la difficile realtà di chi ha dovuto affrontare minacce quotidiane nel proprio ambiente di vita.

"Era un vivere nel terrore continuo, scortarci l’un l’altro, filmare con il telefono cellulare. Suonavano il campanello, si piazzavano dietro la porta di casa, poi gli insulti e gli sputi quando passavamo". Atti persecutori che la 60enne Maria Luisa Chinnici insieme al marito Giuseppe Caputo, 62 anni, sono accusati di avere commesso nei confronti dei familiari e parenti della donna con cui abitavano nella stessa palazzina in via Magellano a Nova Milanese. Prima della tragedia accaduta il 24 ottobre 2024, quando Caputo ha ucciso con 13 coltellate sul pianerottolo della loro abitazione la cognata 63enne Giovanna Chinnici, intervenuta per difendere dai fendenti la figlia che stava salendo le scale della casa plurifamiliare per rientrare nel suo appartamento ed è stata aggredita dallo zio. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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© Ilgiorno.it - Il calvario prima del delitto: "Insulti e aggressioni. Vivevamo nel terrore"

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