Era lì nascosto… Garlasco il dettaglio in cucina viene fuori solo ora

Nel complesso caso di Garlasco, quasi vent’anni dopo la tragica scomparsa di Chiara Poggi, emerge un dettaglio trascurato che potrebbe cambiare la percezione dell’indagine. Un elemento nascosto tra le pieghe delle prove, rimasto in sordina fino a ora, torna alla ribalta, offrendo nuovi spunti di riflessione. Questa scoperta sottolinea come, nel corso delle indagini, anche i dettagli più invisibili possano assumere un peso determinante.

Nel labirinto infinito del delitto di Garlasco, a quasi vent’anni dalla morte di Chiara Poggi, un particolare rimasto nell’ombra torna a pesare come un macigno. Un dettaglio minuscolo, apparentemente banale, che però oggi viene indicato come la possibile crepa capace di incrinare una verità data per definitiva. >> “Aveva in mano un attrezzo”. Garlasco, un testimone parla dopo 18 anni: “Cosa ho visto” Il nome che torna al centro è quello di Alberto Stasi, l’ex fidanzato di Chiara, condannato in via definitiva a 16 anni. Ma a riaccendere il fuoco delle polemiche è il suo storico difensore, l’avvocato Antonio De Rensis, intervenuto nelle scorse ore in tv con una nuova lettura del caso. 🔗 Leggi su Caffeinamagazine.itImmagine generica

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? CASO GARLASCO, GLI ULTIMI SVILUPPI

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