Dodici ore di silenzio | la solitudine della signora Rosa e il peso del pronto soccorso

La signora Rosa, ottantaquattro anni, è deceduta al pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino a causa di complicanze cardiache. La sua vicenda evidenzia le difficoltà e le sfide di un reparto spesso sottoutilizzato e sotto stress, dove la solitudine e la lunga attesa rappresentano un peso importante per i pazienti e i loro familiari. Un episodio che invita a riflettere sulle condizioni di assistenza ospedaliera e sulla tutela degli anziani.

AVELLINO – La signora Rosa, ottantaquattro anni, è morta al pronto soccorso dell’ospedale Moscati. Complicanze cardiache. La sua famiglia lo ha saputo solo dodici ore dopo, durante l’orario delle visite. La buona volontà non basta. Concorsi deserti, mancanza di incentivi, organizzazione carente: chi entra al pronto soccorso deve arrangiarsi, improvvisare miracoli quotidiani, e a volte il sistema lo travolge. . 🔗 Leggi su Avellinotoday.itImmagine generica

Leggi anche: Percorso Rosa, al Pronto Soccorso del Cardarelli accolte 183 donne in 10 mesi

Leggi anche: Muore per una fistola che sanguinava. La denuncia della moglie del pizzaiolo Gianluca De Luca, 49 anni: «Ore al pronto soccorso senza cure»

La notizia è affiancata da contenuti informativi e social collegati all’argomento.

Manfredonia. La solitudine di Roberto: quando la burocrazia dimentica il cuore. Chiedo aiuto; Stranezze e abitudini: «Mi interessa stare in silenzio»; Oroscopo dei tarocchi di oggi giovedì 15 gennaio 2026, Capricorno solitario.

È possibile cercare altre notizie e contenuti video collegati allo stesso argomento trattato.