Trentini è libero ma c’è un italiano prigioniero in Turchia da un anno | Roma non autorizza l’estradizione

Un italiano si trova da oltre un anno in un centro per migranti irregolari in Turchia, uno tra gli 82 gestiti con finanziamenti italiani nel paese. Nonostante la situazione, Roma non ha autorizzato l’estradizione, lasciando il cittadino turco in attesa di una soluzione. La situazione evidenzia le complesse dinamiche delle migrazioni e delle relazioni diplomatiche tra Italia e Turchia.

C’è un solo italiano negli 82 centri per migranti irregolari in Turchia finanziati anche dall’Italia. Solo che la stessa Italia che oggi festeggia la liberazione di Alberto Trentini e Mario Burlò se l’è dimenticato lì, tra centomila profughi e richiedenti asilo, da oltre un anno. Anche se lui pur di tornare è disposto a pagarsi il viaggio da solo. Si chiama Luciano Camporesi e non è un prigioniero qualsiasi. È accusato di traffico internazionale di stupefacenti su larga scala: 300 chili di hashish e 100 chili di “super polline”, affari da milioni di euro, una nave privata di 55 metri battente bandiera panamense e un equipaggio dedicato ai traffici transoceanici. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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