Referendum giustizia Gratteri mette in dubbio i finanziamenti del Sì | Fondazioni pagate coi soldi dei ministeri? Non è etico Su La7
Durante la puntata di DiMartedì su La7, il procuratore Nicola Gratteri ha sollevato dubbi sui finanziamenti del fronte del Sì al referendum sulla giustizia, chiedendosi se le fondazioni siano state sostenute con fondi dei ministeri, sollevando così questioni di eticità. La discussione si inserisce nel contesto delle polemiche politiche in vista del voto del marzo 2026 sulla separazione delle carriere dei magistrati.
Ospite di DiMartedì, su La7, il procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, affronta le recenti polemiche che dalla destra investono il finanziamento della campagna del No al referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, in programma il 22 e 23 marzo 2026. Il nodo della discussione riguarda le accuse mosse da alcuni giornali di destra secondo cui i magistrati che sostengono il No non avrebbero trasparenza sui fondi raccolti. Gratteri risponde entrando subito nel merito dei finanziamenti: “Intanto, allo stipendio dei magistrati ogni mese è detratta una quota per l’iscrizione all’Associazione Nazionale dei Magistrati. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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